lunedì, giugno 18, 2007

Tienimi con te

Ci sono periodi lunghissimi che fanno fatica a dimenticarsi.. io, almeno, faccio fatica a dimenticare in un momento.
Non sono mai stata una grande resettatrice di ricordi, ma ho sempre amato cullare e tenere stretti anche quelli che hanno fatto più male.
C'è chi dice che la mente prima o poi si satura e dimentica da sola.. io attendo quel momento come acqua ghiacciata in un giorno torrido.
Voglio dimenticare. Il senso di stanchezza e la paura hanno scavato troppe buche qui dentro che io non so dove appigliarmi, camminando in bilico tra di esse. Cerco di strisciare tra la mia solarità e tutte le forze che mi sono rimaste.. Mi aggrappo a ciò che sono.
Tornerà tutto al suo posto, prima o poi, ma ci vuole tempo. Tantissimo tempo. Ma non voglio mai più perdermi i miei sorrisi.. che mi hanno portato a cambiare il passo.. in questa storia che scrivevo sempre col freno a mano tirato...
Accelerare, accellerarsi, bisogna solo premere sto pedale... più forte che posso. E togliere le mani dal volante.
Buena vida.

domenica, giugno 10, 2007

Lettera dritta al cuore

Il giorno che presi quell'aereo mi ricordo ancora quanti passi ho percorso dall'Università alla macchina, dalla macchina all'aereoporto, dal check-in alla sala d'attesa, dalla sala d'attesa al mio posto in aereo..saranno stati più di 1500 passi.. tutti pieni d'aria e profumi di vento caldo..Immaginavo quella vacanza solo piena di sole e sapori antichi, tutta fatta di sale e sole..
Invece, oltre al sale, al sole e al profumo del mare più plumbeo che avessi mai visto, ho incontrato te...e mai avrei pensato di rincontrarti lì..dopo tante volte in cui ti avevo visto, abbracciato, ascoltato, parlato.. ma lì, mai come prima, ti ho visto. Mi piace ricordarci così, nella scoperta, di noi, del nostro odore, dei nostri corpi, dei nostri respiri..di quei suoni bacchici, di quella notte..mi piace ripensare a quelle strade, a quelle nuotate, come se avessi scoperto tutto in quell'istante...la sensazione di essere finalmente con i piedi per terra e la mente chissàdove..
Non avrei mai pensato potesse essere tutto così meraviglioso.. in ogni giorno.. nonostante tutto.. e lì le ciambelle avevano un altro sapore, la sabbia sapeva di te.. e io non sono, credo, mai stata così felice.. non mi sono mai più svegliata da quello splendido sogno che sa di te più di ieri..
Ogni giorno, amico mio, ti rincontro nel mio cuore.. ogni giorno, amore mio, suona un po' più forte nel cuore..
Non credo di doverti tutto ciò che sono ora, ma forse un buon 50%.. e credo possa essere abbastanza per farti comprendere tutto quello che non racconto mai..
Non so mai ringraziare abbastanza ma tu mi hai cambiata.. da sempre.. per sempre..
In quel luogo pieno d'alianti colorati sei entrato da sempre solo tu.. senza giudizio e senza fretta..
Mi hai sempre detto che c'è un tempo per tutti.. che prima o poi chiunque comprende e cambia il giro... e che sarebbe giunto quel momento anche per noi.. e che un giorno saremmo diventati finalmente grandi..e sono felice di aver fatto questo viaggio insieme a te...
Oggi è un giorno speciale e io voglio dedicarti questa lettera..
A te, ai ricordi, alla nostra amicizia e al nostro splendido amore...
Spero di ritrovarti ancora sulla stessa strada... mi raccomando le scarpe...
Ti amo!
Buon compleanno.

mercoledì, maggio 30, 2007

Mi rendo conto

Ieri mi sono resa conto... finalmente ho compreso e non tornerò mai più indietro.
Ho compreso la condivisione, l'insofferenza, l'odio, l'amore, il dolore, la pazienza, l'ascolto e il silenzio, le accuse, le giustificazioni, i ritorni e le scuse.
Ho compreso tutto questo.. e credo anche di aver capito quale sia il prossimo passo.
So solo che voglio restar qui seduta..
Oggi dalla parte giusta della riva e aspettare che passiate "tutti" sulle acque del fiume.. uno ad uno.

lunedì, maggio 21, 2007

Era il tempo in cui cominciavo a sentire musica...




Sulla scia di una canzone che mi fa tornare in mente una me di qualche anno fa, volevo ricordarmi dei tanti rewind che la vita ti pone di fronte...
Stamattina sempre la stessa me è stata tirata in ballo, sempre con una canzone di quel tempo che la ragazza del piano terra ha messo a volume notevole...e l'ho ringraziata tantissimo..
Per quel tempo che all'improvviso ha rallentato.. la chiave bloccata davanti al portone...lo sguardo alle finestre del primo piano.. lo stesso di 5 anni fa su quelle note sparate dal lettore mp3, per coprire tutto quel vuoto.. e aspettare qualcuno che non sarebbe più sceso..e poi radiosa riuscire a beccare la serratura in un sorriso compiaciuto per quel dolce ricordo, per come sono andate poi le cose.. per quant'è bello poter ricordare un flusso di secondi che si ammassano...e che da soli cambiano il corso del tempo e del cuore...
Stasera sono in vena di malinconiche poesie..sarà la musica che mi sono scelta...
sarà che sta succedendo tutto troppo velocemente...
sarà che i pugni dati allo sportello della tua macchina l'altra notte a qualcosa sono serviti...
sarà che mai ero uscita e avevo comprato 7 paia di scarpe...di un assurdo colore, di un assurda forma...
ma questa sono io..ora una mutante mutazione verso lo stare finalmente al centro di me.
Nel frattempo riempirò lo specchio di innumerevoli bolle di sapone in cui lasciar cullare uno stupido pensiero e vederlo poi, finalmente, svanire...

giovedì, maggio 17, 2007

Il tempo di uno sbadiglio

Ecco, ancora rimando, allontano i tempi e giro pagina, sperando che alla prossima andrà meglio.
Mi rimprovero di essere così intollerante alla vita, agli impegni, agli obiettivi.
[...]
Bisogna smettere di parlare così tanto, bisogna buttarsi in un viaggio avventuroso, in un progetto rischioso, in un amore assolato.
Non ho più tempo nè voglia di ascoltare parole gonfie di sola voglia di raccontarsi.
Scriviamola una storia, senza mente, ma fatta di gesti, di abbracci, di voglia di camminare insieme.
[...]
Stammattina ho letto 2 post che mi hanno emozionato. Bene, mi dico. Forse qualcuno mantiene la promessa.
[...]
Oggi è un giorno speciale.Spero di dedicartelo al meglio.

giovedì, maggio 10, 2007

Someone to shine my life..

Qualcuno mi lesse tanti anni or sono la favola del brutto anatroccolo, che un giorno si sveglia e diventa cigno, dimentica tutte le brutte avventure, si guarda nell'immagine riflessa dallo stagno, si vede bellissimo e spicca il volo. Mi ha sempre intenerito da morire l'immagine della consapevolezza del cambiamento riflessa nei propri occhi.. che poi è splendida sta cosa che l'acqua con la luce del sole diventa uno specchio.. forse anche a noi succede? anche noi siamo inconsapevoli vittime di questa strana trasformazione materica?
Bah, specchi o non specchi, qui il mondo cambia molto velocemente..il mio ci mette un po' di più ma vi assicuro che i passi avanti sono enormi..
il dottore mi ha detto 3 giorni fa che per non vedere più i lampioni così devo fare una cura di magnesio. Voi direte, ma cosa cazzo hanno questi lampioni? Eh, qui mi ripeto sbrodolandomi nelle descrizioni, che sono pieni di raggi, con un alone fastidioso al centro..
Boh, che cazzo ne so.. a me da un giorno all'altro mi danno fastidio.. non sono le canne, ve lo assicuro, quelle le prendo regolarmente dopo i pasti, (Ah, cazzo, vedi, la ricetta..)..
Non ho neanche una cecità incipiente visto che neanche un anno fa una visita al primario di oculistica dl Grassi scongiutò il danno dicendo che ci vedevo meglio di lui..
Boh, allora mi ripeto che sarà la stanchezza..
sarà, che è ufficiale.. sono completamente impazzita.. sarà che ìMI SONO ROTTA I COGLIONI DI GUARDARE SEMPRE LE STESSE COSE... DENTRO E FUORI DI ME...
Eccola ... la risposta introspettiva che risolve i problemi, quella psicoanalisi, da manuale poggiato sul mobiletto davanti alla tazza del bagno, che risolve il cruccio dell'uomo del nuovo millennio..
Bastava così poco.. e io non lo sapevo...
Proviamo a cambiare punto di vista.. non si sa mai..
OPS!!!Dimenticavo che ho appena fatto uan promessa..Ah, vabbè ma quella vale dopo la laurea..ora..no.

Baci a todos.

Proverbio del mese.
Chi lascia la via vecchia per la nuova è un grandissimo rivoluzionario.

martedì, aprile 24, 2007

Tenente Maggiore Minore

Ricordo un'amica. Si chiamava Lorena. Figlia di un Tenente Ufficiale maggiore e minore Lorena. Con la voglia di entrare nell'esercito già dalla nascita Lorena. Padre Tenente Ufficiale maggiore minore chiama figlia treenne all'ascolto. “Quante parole dell'esercito hai imparato oggi, Figlia Tenente Ufficiale maggiore minore?” chiedeva in divisa stirata Lui “Mghè Sgno Sh” rispondeva fiera e pomposa lei “Mghè Sgno Sh” e lui ancora più fiero si girava verso sua moglie ed esultava “Maria Maria l'hai sentita, l'hai sentita? Ha detto Signor Si, Signore ho capito la domanda e ora le rispondo. Oggi ho imparato la parola Signor Si, Tenente Ufficiale maggiore minore.” e la madre “Ma una poesia del Leopardi, una canzoncina di Gino Paoli, il grande puffo... no?”
Così la bella Lorena cresceva. E cresceva bene. Cresceva tanto. E mentre cresceva lei, si rimpiccoliva sua sorella. Lorena aveva anche una sorella. Eva. Più grande. Mentre Lorena a soli dieci anni ripeteva le regole del buon soldato cristiano, Eva si perdeva nei ricordi lontani del solitario Leopardi, facendo a sé stessa domande esistenziali sulla vita e la morte e cercando risposte che non fossero “morte come bomba a mano a gas a idrogeno a combustione lenta”. Così, mentre Eva si consumava, Lorena soddisfaceva, suo padre e soprattutto il suo stomaco, vorace di merendine al cioccolato, che disintegrava militarmente in pochi minuti nel suo intervallo-pausa.
Essere figlie di un padre Tenente Maggiore Minore portava un -ed unico-grande beneficio. Un bambino vicino all'età di cresimando e di comunionando è costretto a seguire ore ed ore di interminabili parole su Dio e i Vangeli e gli Apostoli e le pecorelle smarrite e il pulcino che si fa cigno. Ma i fortunati bambini dei Padri Tenenti Maggiori Minori no. Il Dio militare era più sintetico:
- Corso base per bambini in età da comunione: 5 lezioni – modello americano- tenute da Padre Militare Spirituale Olmo
Corso base per bambini in età da cresima: 5 lezioni – modello americano- tenute da Padre Militare Spirituale Olmo
Corso base per futuri preti, parroci, dirigenti papali, luminari episcopali: 5 lezioni – modello americano- tenute da Padre Militare Spirituale Olmo
Così le giovani sorelle una bella mattina iniziarono il loro corso. Che si svolgeva all'interno della Casa degli Ufficiali Militari. All'interno della Casa degli Ufficiali Militari? Voleva dire che ogni mattina e pomeriggio e sera loro, giovani e carine, giovani e innocenti, loro, avrebbero diviso il loro sguardo con più di trecento uomini, giovani e non. Al loro primo giorno di ingresso ci fu lo slancio cavalleresco di oltre trecento uomini in mimetica. Si scontravano tra di loro. Si lanciavano insulti bombaroli. Per arrivare ad essere colui che avrebbe aperto la porta alle figlie del Super Padre Tenente Maggiore Minore. Ora. Mentre Lorena diventava sempre più elettrizzata dalle mimetiche e dai fucili a canna mozza, quelle canne venivano poi fumate da Eva, e mentre Eva si perdeva nei sogni di quelle canne, Lorena non voleva affatto perdersi, se non, nella mimetica di un giovane sotto ufficiale tenente minore e basta. Il giovane sotto ufficiale tenente minore e basta aveva 28 anni. E la sua mimetica solo tre. E Lorena soltanto 13. Ed era del segno del Toro. Un Toro che rivelò capacità organizzative superiori a tutte le Vergini, compresa mia zia. Analizzato e compreso che era Amore quello che stava per accadere nel suo cuore, si rese conto che la sua giovane età poteva diventare un ostacolo per il futuro della coppia. Così dopo essersi messa a dieta, avere lanciato occhi mitraglianti al giovane, che confuso non solo dagli occhi ma da un corpo già formato che di anni ne faceva più di venti, invece che dodici, Lei, Lorena attuò un piano strategico. Si fabbricò un nuovo documento, una nuova foto e nuove impronte digitali. Il suo nome sarebbe stato lo stesso, ma l'età anagrafica no. Da quel momento la sua nuova identità sarebbe stata quella di una giovane di nome Lorena, figlia del Super Padre Tenente Maggiore Minore, età: 22 anni. Doveva stare attenta e organizzare tutto con la massima precisione. Si organizzò una segreta festa di compleanno. Il giorno del suo diciottesimo compleanno ovviamente. Si fece fotografare con cappellino colorato in testa, con una torta al cioccolato con sopra diciotto candeline fosforescenti, e insieme ad un certo numero di comparse che era riuscita ad arruolare tra il suo vecchio giro di amicizie. E nacque, anche sotto le armi, un amore innocente. Che iniziò e durò. Per ben sette mesi. Innocente per un uomo di 28 anni che crede di uscire con una giovane di 22. Ma non per una giovane di 13 che crede di scappare dal paese con un uomo di 28. E non soprattutto per un Padre Tenente Maggiore Minore che scoprì la relazione di una giovane, sua figlia, con il suo migliore uomo. Minore.
Così una mattina il Padre Tenente Maggiore Minore convocò l'Ufficiale Tenente Minore e basta. Lo fece sedere. l'Ufficiale Tenente Minore e basta disse “comandi” senza sudare. Il Padre Tenente Maggiore Minore disse “So, che sta uscendo con mia figlia.” l'Ufficiale Tenente Minore e basta iniziò a sudare ma rispose subito “Si. Ci frequentiamo da sette mesi. Ma ho intenzioni serie io. Appena termina questo corso di Ufficiali e aggiungo il Maggiore al mio Minore, sua figlia la voglio sposare.” Il Padre Tenente Maggiore Minore perse all'improvviso Tenente, Maggiore, Minore. Divenne semplicemente padre. E disse. “Ma Lei, lo sa quanti anni ha?” e lei, “VENTIDUE?”. Silenzio. Ancora silenzio. Prolungato silenzio.
Quel giorno, in quell'attimo, la cosa importante che accadde è che un Padre Tenente Maggiore Minore tornò ad essere padre. Con una P...piccola.

mercoledì, aprile 11, 2007

Mario Mefistofele

Nella mia vita non avevo mai incontrato nessuno dal cognome tanto identificativo..E' il segretario del mio corso di Laurea e, nonostante gli anni passati da una segreteria all'altra, tra un piano di studio da compilare e uno statino da verificare, non mi era mai capitato di trovarmelo di fronte..
Oggi sì. Bassino, tarchiatello, baffetti all'insù e quella voce stridula del cazzo che ti dice.."Le ho detto di no.. Ho qui il foglio ma le date degli appelli non posso dirgliele..".. ma brutta testa di cazzo ma che ti costava? Così mi organizzo, no? Ho già i capitoli della tesi da cominciare a presentare alla prof. e ancora non riesco a buttare giù una riga, ho mio padre che mi rompe i coglioni tra concorsi a Palazzo Madama e denigrazioni sul mio futuro varie...e ti ci metti anche tu? Oggi.. non posso reggere..
Oggi non ce l'ho la forza di alzare la testa e guardare il mondo con la faccia da culo che servirebbe!
Oggi, avrei voglia di fumarmi 1000 sigarette, di guardare il cielo senza aver paura di vedere le macchioline, i fili, le palline che si muovono... di farmi altre 20 vasche, perchè quelle di stamattina non hanno fatto tanto effetto come antistress...
Avrei voglia di uscire da questa cazzo di casa e non tornarci più!
Oggi, amici miei, è andata così...domani sarà un giorno migliore o peggiore..aspettiamo!

CERVELLI DA SCOLLEGARE UNITEVI!!!!!
INOLTRATE LA PETIZIONE PER SCOLLEGARE OGNI TANTO I NOSTRI CERVELLI!!!!

lunedì, aprile 02, 2007

Only you

Appena uscita dal balcone l'ho guardato anch'io e avevi ragione tu.. come al solito.

Oggi era davvero accecante..

Aveva davvero la Sua luce..

E con la mia bicicletta ho disegnato "infiniti" sulla strada.

E ho assaggiato i miei piatti preferiti.

E ho indossato i miei occhiali da sole...

E ho cantato le mie canzoni a squarciagola ferma al semaforo.

E devo ammettere che non l' ho mai sentito suonare così bene come oggi.

E mi sono presa una piccola rivincita ma ben sostanziosa.

E ho imparato a prendermi cura del mio tempo, a cambiare onda se ci sono delle interferenze.

Ho letto i pettegolezzi più scottanti stesa al sole di un peloso divano.

Ho preso un buon caffè e fatto i conti con un'amica e la paura dell'abbandono..

Ho deciso cosa farò da grande e cosa non vorrò mai fare.

Ho sentito cosa si prova se si svuota la mente da ogni pensiero..

E ho mangiato una macedonia di fragole..

... Oggi è un giorno davvero da annotare da qualche parte..

martedì, marzo 27, 2007

Case di pane


Qual'è il senso, la storia, l'evoluzione del termine e dell'idea della parola "pace"?
Io ne ho sempre avuta un'idea abbastanza personale.
Non mi sembra di poter guardare giù nel mio futuro e stare serena.. una pace cosmica l'abbiamo persa da millenni, una pace animica.. uff!Troppe concussioni dobbiamo scardinare in noi per ritrovarla.. Una pace, nel senso più umanitario del termine, tra questo andirivieni di parole-bomba, aerei-bomba, pacchi-bomba, mannaie e mestoli vari, mi sembra davvero un'utopia.
Abbiamo sbalzato in aria quel senso del pudore, del rispetto verso l'altro, della condivisione.
Abbiamo perso ogni appiglio per giustificare tutto questo. Io almeno l'ho perso da tempo.
Resto immobile, sempre più indifferente, impotente, inerme.
Chissà..dovrò entrare prima o poi al Colosseo.. sicuramente prima che qualche Boeing imbottito di bombe all'uranio ci atterri sopra..Forse dovrei stilare una lista delle cose da vedere.. prima..
Cercherò una pace che si accontenta, almeno, dello spazio che il mio cuore gli concede. Almeno lì.
Mai vorrei perdere quello scambio di sorrisi, quella stretta di mano, quel non-giudizio, quel crederci insieme, che domani sarà sicuramente, in un modo o nell'altro, diverso da oggi.

sabato, marzo 24, 2007

Non ti sembra il mare


Anche quella sera ti ho detto no..ti dicevo che faceva troppo caldo, che non mi importava nulla di te...che avevo bisogno di tempo, di spazio, di solchi tra me e il cuore..e tu mi rispondevi semplicemente con un sorriso...e ricominciavi a suonare.
E io andavo via, camminavo su quella baia...quando il sole ancora non era un problema...e stavo ore lì seduta..e l'unica cosa che risuonava in quella laguna vuota di pastori e sale era la tua chitarra.. non c'era più niente.
E' un po' come la storia di Pan e le sue Ninfe, di Dioniso e le sue Baccanti, del Pifferaio e dei topi
di Hamelin..hai saputo aspettarmi, guardarmi, abbracciarmi, toccarmi quelle corde che solo tu hai trovato e ogni giorno mi hai fatto tornare a terra...
Non so per quale strano gioco della sorte tirare fuori la carta dell'SOS tocca sempre a me..
AIUTO!!! Ecco, arriva.. è il CAOS, lo sento...dico una caterva di stronzate, rinfaccio, mi incazzo,tiro fuori 3 o 4 lacrime, buu.. strilli, urla, abbracci..baci.. e mi ricordo di tirare la catena dopo l'exploit. Ma tanto davanti a me c'è un muro. Mai un passo avanti in tutto questo mi hai concesso.... Grazie.
mai come stavolta sento che non è stato sbagliato un passo.. che ogni giorno ti sceglierò ancora per altri 1000 giorni.. e questo è tutto, Jack.

sabato, marzo 17, 2007

Tribute by Dawid Albert Gabriel


Momenti!

Camminando verso il sole che dilata l' anima all' infinito... grazie saggezza per aver reso questo momento cosi particolare!
E poi il mare, che dire di esso,... è come l' amore, affascinante corrente di flussi, sensibile realta dedicata alle emozioni!
Attraversero le tue acque per raggiungere la sponda dell armonia, in tranquillita, pensando allo sguardo felice della liberta!
Che duri secoli questo momento, e durera, vedrai figlia del tempo, lo scoprirai!
La sponda, eccola! Si l' ho trovata, è arrivata l' ora di camminare verso i veri amici!!!


venerdì, marzo 16, 2007

Lentamente scivola..


Ah.... ah..... ah....
ma quanto candore nella tua strana follia, oggi... e le parole escono come un fiume di questi tempi e neanch'io so cosa dico, come lo dico, perchè lo dico...
So solo che ho la voce sempre più flebile e le orecchie sempre più stanche di ascoltare.. di dovermi sempre ascoltare... di dover consigliare, raccontare, giustificare...
Mi sono rotta il cazzo... di tutto... di tutti. Non sono spesso così volgare ma a volte l'essere bassamente incazzati aiuta a tirare fuori il meglio di sè...
Niente da fare... il check point delle mie idee non lascia passare aria, oggi.. vorrei scrivere dei post profondamente interessanti, gioiosi e divertenti, ma allo stesso tempo intelligentemente ironici e sommessamente introspettivi. Ma poi non ne ho voglia.. e quindi anche per oggi lascio stare. Prima o poi mi passerà...

giovedì, marzo 15, 2007

Come un pacco di Natale..



Ci sono scotti da pagare, pasta scotta e scatti d'ira che non posso programmare.

Ci si può provare a sperare che qualcuno non si ricordi ciò che hai combinato... come quando da bambina rompevo qualcosa e lo nascondevo nel cassetto... Tanto poi mamma riusciva sempre a ricordarsi cosa mancava e di conseguenza cosa avevo rotto..

Posso provare a contare i minuti, mentre la pasta si cuoce... ma tassativamente poi mi arriva il lampo di genio e inevitabilmente mi ritrovo a distrarmi... e come sempre, mi mangio la colla.

Gli scatti d'ira... ah, beh, per quelli non posso proprio farci nulla...Chissà quell'aggeggio che ho scagliato ieri sotto alla scrivania che fine ha fatto?

Dicevo, potrei provarci a fare tutto questo. Ma oggi non ne ho proprio voglia.

mercoledì, marzo 14, 2007

I me mine


Buongiorno. Giorno giornata di giornaliere abitudini foriera. Con Alessandro Magno che mi accompagna nelle sue intricate dinastie ripenso al film che ho visto ieri sera in compagnia di 4 buoni amici. Niente di eccezionale, anzi una noia mortale già dopo mezz'ora avrei avuto voglia di alzarmi ed andare...
Ozpetek mi ha deluso per la III volta...
Mi aspettavo tanto da lui dopo i promettenti esordi...
Non che sia una cultrice spassionata dei film che si trovano nei grandi Multisala...
Mi piace andarli a scovare, spulciare ... Ma è tanto che non prendo più Roma c'è. Ci sono sane abitudini che non andrebbero mai abbandonate per sostituirle con altre meno sane...
Ma va così.
Mi annoiano molto le discussioni post film. Da sempre. Soprattutto quando non sono fatte davanti ad una buona birra, ma al freddo, davanti al suddetto Multisala.
Mi dispiace non aver avuto ieri nulla di interessante da aggiungere..
Ma mi ha consolato il silenzio stancodisinteressato di un altro amico... Non ero sola.
Poi cornetto alla crema.. solo noi 3 reduci delle stanchezze altrui.
E poi, ancora, a nanna alle 2.

domenica, marzo 11, 2007

Heaven

A volte mi domando davvero se si possa salvare il salvabile dal passato e dal presente e metterlo in conto per il futuro..Qualcuno dice sempre, tra le frasi fatte che la vita propone, che si impara dagli errori..
Io dagli errori fatti non ho mai imparato, perchè ogni volta le situazioni cambiano il codice del file e la vita non lo riconosce.. e allora ricomincio tutto dall'inizio.. e solo dopo mi accorgo che, cazzo, già c'ero passata, già la conoscevo quella sensazione di merda di essere ad un passo dal perdere tutto.. Un tempo lontano e che ricordo con amoroso affetto, ho perso tutto.. per paura di guardare quel tutto negli occhi...
Oggi questo tutto.. questo ora lo guardo negli occhi.. (ah, spada di Damocle, di tutto questo caos)..Mi fermo e scelgo di non perderlo.
Uff... bel sospiro di sollievo.. Solo ieri pensavo che non ti avrei mai più rivisto...rivissuto..ricambiato.
Certo che ce ne vuole per guardarsi dentro, fuori, dietro, davanti, alle spalle... Sempre attenti.. sempre di vedetta...
Che poi, come dice qualcuno, se cadi da troppo in alto ti fai più male che se cadi da una sedia...
Ma io non ricordo più quanti gradini ho fatto... Meglio aggrapparsi alla ringhiera...
Poi ieri sera ho scoperto che correre con uno scatolone incastrato sulla testa e con le mani penzoloni è molto più divertente che chiudersi davanti alla luce notoriamente fastidiosa di un lampione color arancio...
Ah. Dolci occhi che mi hanno fatto innamorare della vita.. e che mi han fatto gustare mille e mille meraviglie... Macumba, abracadabra e tutto svanisce. Quanto riderò di tutto questo...

P.S. ...La lettura introspettiva della paura me la risparmio stavolta... vorrei augurarmi una buona Domenica...

STIAMO TORNANDO


Non posso crederci... Da cinque minuti la connessione regge e sembrano non esserci problemi...

Tornerò con i miei soliti lunghi e tortuosi post.

Stamattina ho solo voglia di chiudermi alla mostra del Carracci.

Sto partendo...

Era solo per avvisare che sono tornata..

Baci baciotti.

sabato, febbraio 10, 2007

Lascia che ti porti qui



Ogni giorno da 24 anni la prima cosa che faccio appena sveglia è guardarmi allo specchio, farmi una smorfia e lavarmi il viso...
Che sia una linguaccia, un sorriso pagliaccesco, un grigno famelico.. ogni giorno metto in scena la mia pièce.. e il mio teatro della vita apre il sipario e ogni atto mi riserva incredibili sorprese..
Anche nei momenti più bui, il mio piccolo segreto non ha mai smesso di recitarsi ed era una delle poche cose che mi faceva tornare a terra, dopo mille e più chilometri di voli pindarici notturni.
Domani è il mio compleanno e sono felice di poterlo festeggiare con i miei amici più veri. Di aver trasmesso anche a loro un po' delle mie smorfie, di potermi far ricordare e amare un po' anche per questo. Anche quando ci sarà da coprirsi di maschere, perchè la vita me lo imporrà, spero di potermi ricordare com'ero da bambina e coprirmi le ali di polvere fatata..
A tutti i passati, presenti e futuri.

venerdì, febbraio 09, 2007

E io non so se ci sarò

Ah, santa uggiosità invernale, che ci chiude in casa.. che ci assale con la sua voglia di thè caldo e biscotti al cioccolato..
Ah, santa pioggia sulle scarpe che ci inonda i piedi e ci ridà un po' di linfa..
Ah, santo vento freddo rigeneratore che ricarica i nostri chackra nel loro continuo divenire...
Ah, santa incoscenza di chi come me, ancora beve la pioggia...come da bambini... alla faccia delle piogge acide, dei cibi transgenici e dell'esplosione di Cernobyl.
Ah, sante telefonate che ti ricaricano il cervello, quelle che aspetti da un giorno intero, quelle che vorresti ne sostituissero tantissime altre...
Ah, sante canzoni di Bersani che mi riempiono di ricordi, aria di sogno e romanticherie..
Ah, santo Dio dell'amore, che rendi galante anche un caffè bagnato a portar via...
Ah, sante tradizioni della domenica, che ci scaldano il cuore tra lasagne e crostini ai funghi.
Bene vedo che il periodo delle scale è finito, l'ascensore è arrivato e la signora del V piano mi ha appena ricordato che questa portiera proprio non va, non pulisce bene i battiscopa...

giovedì, febbraio 08, 2007

No woman no cry


Purtroppo questo è il momento delle scale...

E quando arriva il monotematico bisogna lasciarlo scorrere, andare..scoprire che cosa deve dirti quel tarlo...

Ora, io le scale le ho sempre viste da svariati punti di vista.. dal basso, correndoci sopra e mangiando a 3 a 3 gli scalini da salire, o dall'alto, sempre con quelle strane vertigini da ossigenazione intracellulare dopo la salita...

Ora, metaforicamente parlando ci proverò a comprendere cosa può volermi dire una scala... spero non ulteriori salite, che di salti in alto, in basso, carpiati e varie ne ho fatti fin troppi sto periodo... Io credo di dovermi un attimo sedere sul primo gradino, mettermi le mani in tasca ed aspettare...
Magari riaggiustano l'ascensore..